I compiti del consulente ADR-RID

libri etichSecondo il paragrafo 1.8.3 dell’ ADR, il consulente, sotto la responsabilità del capo dell’impresa, deve ricercare tutti i mezzi e promuovere ogni azione per facilitare lo svolgimento delle attività inerenti al trasporto delle merci pericolose nel rispetto delle disposizioni applicabili e in condizioni ottimali di sicurezza.

Le sue funzioni, da adattare alle attività dell’impresa, sono in particolare le seguenti:

  • verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto di merci pericolose;
  • consigliare l’impresa nelle operazioni riguardanti il trasporto di merci pericolose;
  • redigere una relazione annuale, destinata alla direzione dell’impresa, sulle attività dell’impresa per quanto concerne il trasporto di merci pericolose. La relazione è conservata per cinque anni e, su richiesta, messa a disposizione delle autorità nazionali.

I compiti del consulente comprendono, inoltre, in particolare l’esame delle seguenti prassi e procedure concernenti le attività in questione dell’impresa:

  • le procedure volte a far rispettare le prescrizioni relative all’ identificazione delle merci pericolose trasportate;
  • le prassi dell’impresa per quanto concerne la valutazione, all’ atto dell’acquisto dei mezzi di trasporto, di qualsiasi particolare requisito relativo alle merci pericolose trasportate;
  • le procedure di verifica delle attrezzature utilizzate per il trasporto di merci pericolose o per le operazioni di carico o scarico;
  • un’adeguata formazione del personale dell’impresa, che includa anche le modifiche alle regolamentazioni, e la registrazione di tale formazione l’applicazione di procedure d’emergenza adeguate agli eventuali incidenti o eventi imprevisti che possano pregiudicare la sicurezza durante il trasporto di merci pericolose o le operazioni di carico o scarico;
  • l’analisi e, se necessario, la redazione di relazioni sugli incidenti, gli eventi imprevisti o le infrazioni gravi costatate nel corso del trasporto delle merci pericolose o durante le operazioni di carico o scarico;
  • l’attuazione di misure appropriate per evitare il ripetersi d’incidenti, eventi imprevisti o infrazioni gravi;
  • la presa in conto delle disposizioni legislative e dei requisiti specifici relativi al trasporto di merci pericolose, per quanto concerne la scelta e l’utilizzo di subfornitori o altri operatori;
  • la verifica che il personale incaricato del trasporto di merci pericolose, oppure del carico o dello scarico di tali merci, abbia procedure operative e istruzioni dettagliate;
  • l’introduzione di misure di sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto di merci pericolose o al carico o scarico di tali merci;
  • l’attuazione di procedure di verifica volte a garantire la presenza, a bordo dei mezzi di trasporto, dei documenti e delle attrezzature di sicurezza che devono accompagnare il trasporto e la loro conformità di tali documenti e attrezzature alle regolamentazioni;
  • l’attuazione di procedure di verifica dell’osservanza delle disposizioni concernenti le operazioni di carico e scarico;
  • l’esistenza del piano di security previsto al 1.10.3.2.

Quando, nel corso di un trasporto o di un’operazione di carico o di scarico effettuati dall’ impresa interessata, si sia verificato un incidente che abbia arrecato danni alle persone, ai beni o all’ ambiente, il consulente, dopo aver raccolto tutte le informazioni utili, provvede alla redazione di una relazione d’incidente destinata alla direzione dell’impresa, o, se il caso, a un’autorità pubblica locale.

Secondo il D. Lgs. 35/2010, comma 5, oltre alla relazione annuale il consulente deve redigere una relazione entro 60 giorni dalla nomina nella quale, per ciascuna operazione relativa all’attività di impresa, indica le eventuali modifiche procedurali ovvero strutturali necessarie per l’osservanza delle norme in materia di trasporto, carico e scarico di merci pericolose, nonché per lo svolgimento dell’attività dell’impresa in condizioni ottimali di sicurezza.

Secondo il D. Lgs. 35/2010, comma 7, il consulente trasmette la relazione di incidente entro quarantacinque giorni dal verificarsi dell’incidente medesimo al legale rappresentante dell’impresa e agli uffici periferici del Dipartimento per il trasporto, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.