Chi deve nominare il consulente ADR-RID

Cisterna ADR

Carbas Studio Associato offre gratuitamente la consulenza alle aziende che vogliono verificare se sono soggette alla nomina  del consulente per la sicurezza dei trasporti delle merci pericolose.

L’obbligo di nomina del consulente ADR/RID è disciplinato dall’art. 11 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n.35.

Art. 11 comma 2, D.Lgs. 35/2010
“Il legale rappresentante dell’impresa la cui attività comporta trasporti di merci pericolose, oppure operazioni di imballaggio, di carico, di riempimento o di scarico, connesse a tali trasporti, nomina un consulente per la sicurezza”.

Sono previste alcune esenzioni per la nomina del  consulente ADR o RID e sono ancora quelle previste dal D.Lgs. 40/2000, (decreto legislativo che ha istituito il ruolo di consulente per la sicurezza  dei trasporti delle merci pericolose e che stato abrogato con l’entrata i vigore del D.Lgs. 35/2010).

Tali esenzioni sono elencate qui di seguito:

Circolare A26/2000/MOT
Sono escluse dalla nomina del consulente le imprese che effettuano solo lo scarico della merce pericolosa alla destinazione finale.

D.Lgs. 40/2000 art. 3 comma 6 lettera a
Sono escluse dalla nomina del consulente le imprese che effettuano le attività sopra indicate, riguardanti  trasporti su strada in quantitativi che rientrano nei limiti del paragrafo 1.1.3.6 o in imballaggi in quantità limitate (cap. 3.4).

D.Lgs. 40/2000 art. 3 comma 6 lettera b e D.M. 4 luglio 2000
Sono escluse dalla nomina le imprese che effettuano le attività di  trasporto, carico o scarico non a titolo di attività principale od accessoria all’impresa, ma in modo occasionale e in ambito esclusivamente nazionale, nelle modalità di seguito descritte:

a) trasporti in colli o alla rinfusa, di materie e oggetti di categoria di trasporto 3;
b) carico di merci pericolose di categoria di trasporto 3, in colli o alla rinfusa, ovvero anche in cisterna, qualora tali materie siano residui di lavorazione e rifiuti prodotti dall’impresa stessa.

Le esenzioni di cui alle lettere a) e b) si applicano per ciascuna impresa ad un numero massimo di 24 operazioni all’anno, con un limite massimo di 3 operazioni nello stesso mese e un totale complessivo annuo di 180 tonnellate.

L’esenzioni di cui alle lettere a) e b) si applicano qualora l’impresa comunichi l’intenzione di avvalersene all’ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri nella cui circoscrizione ha la sede o la rappresentanza legale, prima di dare avvio, per ciascun anno solare, alle operazioni.

La copia della comunicazione deve accompagnare la merce pericolosa in ciascuna delle stesse operazioni corredate, a cura dell’impresa, della preventiva annotazione della data, del tipo e della quantità della merce trasportata ogni volta.

L’impresa che si è avvalsa dell’esenzione nell’anno solare precedente deve allegare copia della relativa comunicazione, corredata delle annotazioni, al momento dell’invio della dichiarazione per il nuovo anno solare.