I compiti del consulente ADR-RID

libri etichI compiti del consulente,  descritti all’art. 11 del D.Lgs. 35/2010 nel paragrafo 1.8.3 dell’ ADR/RID, sono i seguenti:

  • redigere e consegnare al legale rappresentante dell’azienda entro 60 giorni dalla nomina  di consulente, una relazione iniziale relativa alle attività dell’impresa nell’ambito dei trasporti delle merci pericolose e indicare eventuali modifiche procedurali o strutturali da attuare (comma 5 del D. Lgs. 35/2010).
  • redigere  e consegnare al legale rappresentante dell’azienda la relazione annuale, sulle attività svolte durante l’anno inerenti alle operazioni di trasporto delle merci pericolose;
    Tale relazione deve essere consegnata entro il mese di febbraio dell’anno successivo all’anno a cui la relazione si riferisce;
    Una relazione straordinaria va compilata e consegnata al legale rappresentante anche durante l’anno qualora intervengano eventi modificativi delle prassi e procedure poste alla base della relazione stessa (comma 5 del D. Lgs. 35/2010).
    Il legale rappresentante deve conservare la relazione per cinque anni e, su richiesta, deve metterla a disposizione delle autorità nazionali.
  • redigere la relazione d’incidente, qualora si verifichi un incidente, di entità rispondente ai requisiti della sez. 1.8.5.3 ADR/RID, durante le operazioni di trasporto, carico, riempimento o scarico di merci pericolose. La relazione d’incidente va  trasmessa entro 45 giorni dal verificarsi dell’incidente al legale rappresentante dell’azienda e agli uffici periferici del Dipartimento per il trasporto, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Le funzioni del consulente, sono, inoltre,  le seguenti (adattate alle attività dell’azienda):

  • verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto di merci pericolose;
  • consigliare l’impresa nelle operazioni riguardanti il trasporto di merci pericolose;
  • l’esame delle seguenti prassi e procedure concernenti le attività in questione dell’impresa:
  1. le procedure volte a far rispettare le prescrizioni relative all’identificazione delle merci pericolose trasportate;
  2. le prassi dell’impresa per quanto concerne la valutazione, all’atto dell’acquisto dei mezzi di trasporto, di qualsiasi particolare requisito relativo alle merci pericolose trasportate;
  3. le procedure di verifica delle attrezzature utilizzate per il trasporto di merci pericolose o per le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico o di scarico;
  4. un’adeguata formazione del personale dell’impresa, che includa anche le modifiche alle regolamentazioni, e la registrazione di tale formazione;
  5. l’applicazione di procedure d’emergenza adeguate agli eventuali incidenti o eventi imprevisti che possano pregiudicare la sicurezza durante il trasporto di merci pericolose o le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico o di scarico;
  6. l’analisi e, se necessario, la redazione di relazioni sugli incidenti, gli eventi imprevisti o le infrazioni gravi costatate nel corso del trasporto delle merci pericolose o durante le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico o di scarico;
  7. l’attuazione di misure appropriate per evitare il ripetersi d’incidenti, eventi imprevisti o infrazioni gravi;
  8. la presa in conto delle disposizioni legislative e dei requisiti specifici relativi al trasporto di merci pericolose, per quanto concerne la scelta e l’utilizzo di subfornitori o altri operatori;
  9. la verifica che il personale incaricato del trasporto di merci pericolose, oppure dell’imballaggio, del riempimento, del carico o dello scarico di tali merci, abbia procedure operative e istruzioni dettagliate;
  10. l’introduzione di misure di sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto di merci pericolose o all’imballaggio, al riempimento, al carico e allo scarico di tali merci;
  11. l’attuazione di procedure di verifica volte a garantire la presenza, a bordo dei mezzi di trasporto, dei documenti e delle attrezzature di sicurezza che devono accompagnare il trasporto e la loro conformità di tali documenti e attrezzature alle regolamentazioni;
  12. l’attuazione di procedure di verifica dell’osservanza delle disposizioni concernenti le operazioni di imballaggio, di riempimento, di carico e di scarico.
  13. l’esistenza del piano di security previsto al 1.10.3.2.