Scheda dati di sicurezza

Carbas Studio Associato offre alle aziende la consulenza per:

  • l’aggiornamento delle Schede Dati di Sicurezza prevista dal art. 31 del Regolamento n. 1907/2006  secondo quanto previsto dall’ Allegato II del Regolamento (UE) n. 2015/830 del 28 maggio 2015;
  • la predisposizione dell’etichetta delle sostanze e miscele pericolose;
  • la verifica se le schede di sicurezza dei prodotti acquistati sono a norma di legge.

Obbligo di fornitura della scheda dati di sicurezza

A partire dal 1 giugno 2015 la Scheda Dati di Sicurezza deve essere compilata secondo l’allegato II del Regolamento n. 453/2010 sia per le sostanze che per le miscele.

Per le miscele  immesse sul mercato prima del 1 giugno 2015 l’obbligo di aggiornare la scheda di sicurezza scatta dal 1 giugno 2017.

La trasmissione della scheda di sicurezza al destinatario di una sostanza o di una miscela da parte del fornitore è obbligatoria quando:

  • la sostanza o la miscela sono classificate come pericolose secondo la normativa vigente (Regolamento n.1272/2008 o direttiva 1999/45/ce;
  • quando la sostanza è PBT (persistente, bioaccumulabile e tossica) o vPvB (molto persistente e molto bioaccumulabile);
  •  quando è inclusa nell’elenco delle sostanze candidate per motivi diversi dai precedenti.

Su richiesta del destinatario, il fornitore deve consegnare la scheda di sicurezza quando il preparato non è pericoloso, ma contiene:

  • sostanze che presentano pericolosi per la salute o per l’ambiente in conc. ≥ 1% in peso (02% per i preparati gassosi);
  • sostanze PBT o vPvB in conc. ≥ 0,1% in peso per preparati  non gassosi;
  • sostanze per le quali sono fissati dei limiti di esposizione nel luogo di lavoro.

La scheda di sicurezza deve essere fornita nella lingua ufficiale dello stato in cui la sostanza o la miscela viene immessa.

La scheda deve essere consegnata al destinatario della sostanza o della miscela entro la data di fornitura della sostanza o della miscela.

Aggiornamento scheda di sicurezza

La scheda di sicurezza deve essere aggiornata tempestivamente:

  • non appena si rendono disponibili nuove informazioni che possono incidere sulle misure di gestione dei rischi o nuove informazioni sui pericoli;
  • quando è stata rilasciata o rifiutata un’autorizzazione;
  • quando è stata imposta una restrizione

La scheda aggiornata deve essere fornita ai destinatari a cui e stato fornito il prodotto nei 12 mesi precedenti.

Sanzioni

Le sanzioni previste per una non corretta trasmissione delle schede di sicurezza sono disciplinate dall’art. 10 del D.Lgs. n.133 del 14/09/2009, ad esempio il fornitore di una sostanza o di una miscela che:

  • non trasmette al destinatario la SDS a norma dell’allegato II o non la aggiorna nei casi previsti dall’art.31 par.9, viene punito con una sanzione amministrativa da 10.000,00 € a 60.000,00 €;
  • non fornisce al destinatario la SDS in lingua italiana o che fornisce la SDS non datata o incompleta o inesatta, è punito con una sanzione amministrativa da 3.000,00 € a 18.000,00 €;
  • non riporta i pertinenti scenari di esposizione in allegato alla SDS nei casi previsti, è punito con una sanzione amministrativa da 10.000,00 € a 60.000,00 €;
  • pur non essendo tenuto a fornire la SDS, non trasmette le informazioni previste dall’art.32, è punito con una sanzione amministrativa da 10.000,00 € a 60.000,00 €;
  • non comunica la presenza di sostanze SVHC negli articoli, è punito con una sanzione amministrativa da 3.000,00 € a 30.000,00 €.

Ulteriori informazioni